La nuvola rosa

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Esiste una relazione tra le competenze legate alle nuove tecnologie e l’impiegabilità? Quanto l’informatica aiuta le donne ad esprimere il loro potenziale? Cosa fare per colmare il divario di genere nella scienza, nella tecnologia e nella ricerca? Da anni se ne occupa Roberta Cocco con il progetto futuro@lfemminile. Ricordo la presentazione dell’iniziativa nel 2004, sono passati 9 anni. Un secolo… nel tempo di internet corre tutto più veloce. A non correre tanto veloce però è la corsa all’abbattimento di alcuni stereotipi che vedono ancora poche donne impegnate in percorsi di carriera per tradizione appannaggio degli uomini. Nel nostro Paese sono ancora troppo poche le ragazze che, se pur intraprendono percorsi di studio legati a materie scientifiche, avviano poi una carriera di successo nell’ambito che hanno scelto. Come mai? Donne e uomini possiedono qualità in egual misura per eccellere in ambito scientifico e tecnologico, eppure le donne che arrivano in posizioni apicali sono ancora poche. Forse mancano i modelli e le difficoltà legate alla conciliazione si fanno ancora sentire. Credo avesse ragione Margherita Hack. Sosteneva che le donne sono in grado di occupare tutte le posizioni sociali, ne hanno le capacità. Molte di loro – diceva – non sono abbastanza combattive per colpa dell’educazione che ricevono. Sarebbe bello che le donne crescessero senza complessi di inferiorità. C’è chi sostiene che gli stereotipi che si costruiscono nell’infanzia sono poi durissimi da sradicare. Se le bambine giocano con il ferro da stiro e maschietti con meccano e costruzioni, coltivare nelle ragazzine la passione per l’ingegneria diventa più complicato… Ma non tutto è perduto. Roberta Cocco, che per anni è stata Direttore Marketing Communication e ora è Direttore Responsabilità Sociale e Progetti a Sviluppo Nazionale di Microsoft ha compreso che un cambio culturale si può facilitare lavorando con i giovani, e con le giovani donne in modo particolare. Il progetto futuro@lfemminile è nato per aiutare a sviluppare le condizioni favorevoli all’inserimento nel mondo del lavoro delle donne che possono essere supportate, attraverso la tecnologia, a esprimere il loro potenziale. Quest’anno, sempre con l’obiettivo di aiutare le donne a raggiungere posizioni di leadership all’interno delle organizzazioni, è stata lanciata una nuova iniziativa, La Nuvola Rosa: un progetto di Microsoft Italia che insieme con partner del settore pubblico e privato lavorano per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di colmare il divario di genere nella scienza, nella tecnologia e nella ricerca. Una piattaforma digitale, un convegno, ricerche e percorsi formativi per contribuire a creare condizioni favorevoli perché le ragazze sviluppino il proprio potenziale sfruttando le possibilità che la tecnologia ci offre. Le donne lavorano meno in ambiti tecnologici e guadagnano meno. Ma ha ragione Margherita Hack, non ci hanno abituate al combattimento. Ma, come ho già scritto, siamo responsabili dell’orizzonte che ci diamo. E la tecnologia, come ci insegna Roberta, può allargare i nostri orizzonti. Fidiamoci.

www.lanuvolarosa.it

www.futuroalfemminile.it

 

 

 

Commenti (2)

  • Combattimento contro chi? Ho conosciuto diverse donne che potevano aspirare ad interessanti sviluppi di carriera e le ho viste impegnate soprattutto in un combattimento contro se stesse e i propri archetipi materni. Una storia della questione femminile dovrebbe mettere a tema anche la questione del senso di colpa.

  • Certo che il combattimento è contro noi stesse. Ne ho già parlato in un precedente post dal titolo evocativo: Se il nemico siamo noi. Data: 8 marzo.

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