La moglie del leader

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Entrare in relazione con le persone. Questo cambia la vita.Con queste parole l’Abate Primate dei Benedettini Notker Wolf ha aperto il suo intervento alla presentazione del nostro libro Leadership e Organizzazione. Come dire, l’intento generico dei direttori del personale che dichiarano a gran voce di mettere le persone al centro non serve a nulla. Bisogna entrare in una relazione umana, creare unità, stimolare la collaborazione. Il leader non deve decidere da solo, come il monastero è un organismo dove tutti devono collaborare, così in azienda si deve ricreare la stessa armonia collaborativa. Il leader non deve avere paura di lasciar emergere le personalità, il leader aiuta le persone a scoprire la loro vocazione. E soprattutto sa condividere: il capo che pensa che tutto dipende da lui sbaglia, perché in sua assenza poi tutto crolla. Bisogna sapere ascoltare, sviluppare una capacità di inclusione, che come ci conferma anche Nicola Pelà, a capo delle risorse umane di Luxottica –un giocattolino da 73.000 persone, per intenderci– sono tratti molto femminili. Le donne hanno più empatia, hanno sviluppata una capacità di perseverare, hanno forse anche più pazienza. Alle nostre organizzazioni servono persone che lavorino anche con il cuore, perché senza gioia non si porta bene a termine la propria missione. E in questa dimensione di collaborazione che dobbiamo creare, forse è anche tempo di superare le gerarchie così come oggi le conosciamo, e che sono espressione di una gestione maschile del potere. La leadership femminile non riconosce alla gerarchia aziendale classica una modalità naturale: le donne lavorano in maniera differente perché la loro modalità di agire è espressione di caratteristiche, come l’inclusione, l’ascolto e l’aiuto, che mal si conciliano con le dimensioni gerarchiche specchio, appunto, dei modelli maschili. Al di là delle differenze nello stile di leadership, tutti concordano: abbiamo bisogno personalità e non di funzionari, un leader che non arde non può accendere. E, conclude Notker, il leader ha anche bisogno di una moglie. Ma nella remotissima eventualità che questo leader sia una donna, come la mettiamo?

Commenti (2)

  • Risponde l’Abate: “Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò. Maschio e femmina li creò. Questo è il mistero della complementarietà”.

  • L’Abate è persona fortunata! Se ha bisogno di sapere qualcosa sul femminile interroga Maria. Se l’interrogazione è acuta giunge ad esiti anche inaspettati, ma comunque forti!

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