Dirigenti Disperate

Riflessioni semiserie sul lavoro femminile

Dirigenti Disperate - Riflessioni semiserie sul lavoro femminile

L’azienda al servizio della comunità

Io non sarei qui senza mio marito. Con queste parole Derna Del Stabile, legale rappresentante e consigliera di amministrazione di Interna, ha aperto la nostra giornata di lavori a Udine dedicata a impresa, lavoro, territorio con Francesco Varanini.

derna“Mio marito era sicuro che il mondo politicamente sarebbe cambiato, in tempi non sospetti aveva capito che non poteva durare, e così è stato. La nostra azienda è nata nel febbraio del 1989, poco prima della caduta del muro di Berlino e già allora in Interna era presenta il DNA di questo mondo globalizzato. Un mondo dove le persone avrebbero viaggiato molto di più, dove avrebbero avuto sempre più bisogno di bar, ristoranti, alberghi, aeroporti, stazioni, e così mio marito decise di buttarsi in questa azienda che avrebbe potuto servire il mondo hospitality, perché quello sarebbe stato il futuro. Ed è così che è nata Interna. Io cosa c’entro? Ci eravamo spostati nel 1984 e mio marito non lo vedevo mai, si occupava di contract per un’altra azienda e lo vedevo solo quando mi portava a cena con clienti e partner. Io, laureata in lingue, mi confrontavo volentieri con persone diverse. Ero anche molto appassionata di design, quindi non è stato difficile decidere poi di affiancare mio marito. Avevo insegnato tedesco per vent’anni e mi sono buttata in questa avventura. Abbiamo dato vita a un’azienda che non è strutturata come le tipiche medie aziende italiane. Il nostro capitale è il capitale umano e tecnologico. Non abbiamo capannoni né immobili. Anziché comprare muri abbiamo acquistato software. Abbiamo capito sin da subito che per gestire il nostro business dovevamo abbandonare i fogli excel e avere un software solido che ci consentisse di gestire milioni di referenze diverse e la complessità del nostro modello di business. Gli investimenti sono stati diversi da quelli che piacciono alle banche, quelli che rappresentano un paracadute nel caso l’azienda vada male. Le banche non danno valore agli asset immateriali, alle risorse umane. Noi tutt’ora siamo in affitto e abbiamo investito in software, comunicazione, immagine, ricerca e sviluppo e in risorse umane. Che poi a me non piace chiamarle risorse umane, sono persone che lavorano da noi. Abbiamo sempre pensato di assumere persone giovani, appassionate, con un’ottima formazione – anche grazie al supporto dell’Università di Udine – senza esperienza ma con potenzialità, scolarizzazione e flessibilità mentale. Tutti assunti a tempo indeterminato e questo è stato sempre il nostro approccio. Le persone per noi non sono un numero ma la cosa più preziosa che abbiamo in azienda. Nella nostra squadra ci sono persone formate, intraprendenti e anche da molte donne. Io sento tanti imprenditori che non vogliono le donne in azienda perché poi stanno a casa, fanno figli. Ma le donne sono importanti in azienda. Io non vorrei avere un’azienda di soli uomini o di sole donne perché i generi si completano. Le donne fanno in contemporanea molte cose perché la maternità e la famiglia le porta a essere multitasking. Noi scegliamo persone che siano diverse. La diversity è un must, più la squadra è ricca di persone che vedono le cose in modo diverso per tendenze politiche, religiose, più questo per noi rappresenta una ricchezza e un grande vantaggio. Nelle nostre 8 aziende abbiamo gente diversa e questo anche a livello tecnico è importante perché persone diverse vedono le cose in modo differente. E tutto questo ci aiuta anche ad aumentare i profitti. E il profitto deve servire per crescere, non per comprare la Ferrari per l’imprenditore. Cerchiamo di far vivere il territorio attraverso la nostra realtà. Perché l’azienda è un bene al servizio della comunità, e questa è la filosofia che ci ha sempre guidato”.

Questo, sintetizzato, l’intervento di Derna Del Stabile all’evento che si è tenuto a Udine lo scorso 23 febbraio. Queste le storie che raccontiamo e che meritano di essere ascoltate. Vi aspettiamo ad Ancona il 6 aprile per la prossima tappa di Risorse Umane e non Umane.

 

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