Se lo stipendio (di lei) causa infelicità

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Guadagni più di tuo marito? Le probabilità di divorzio aumentano del 50%. Il dato emerge da una ricerca condotta Marianne Bertrand, docente di economia della University of Chicago Booth School of Business. Corretto porsi il problema in un paese, gli Stati Uniti, dove è diventato normale che le donne guadagnino più dei loro mariti. Il dato investe il 24% delle coppie comprese tra i 18 e i 65 anni. Normale si, ma a che prezzo? I matrimoni diminuiscono e la ricercatrice sostiene che tra la diminuzione della celebrazione del sacro vincolo e la busta paga una relazione ci sia. L’idea insomma che un uomo deve guadagnare più di sua moglie è dura a morire. Le coppie, dati alla mano, sono molto meno felici quando a guadagnare di più è lei. Ma non finisce qui. Se lei guadagna di più – e quindi presumibilmente lavora anche di più – finisce per lavorare di più anche tra le mura domestiche. C’è qualcosa che non va. Voi come commentate questi dati? 

Commenti (3)

  • Bisognerebbe dedicarsi allo studio di eventuali comunità matriarcali, individuarne gli archetipi, le simboliche, in una dinamica storia collettiva-storia personale analoga a quella instaurata da Freud. Quando fui giovane feci qualcosa del genere, con un certo profitto (culturale)…

  • l’idea è dura a morire ma soprattutto nella testa delle donne,
    nel senso che una donna che guadagna 100k€ all’anno, o piú,
    sotto sotto considererà il fatto che il suo uomo guadagni 40k€ all’anno
    come un’offesa e comincerà a pronunciare frasi del tipo: “Tu sei l’uomo in casa”,
    “fai l’uomo!”, “assumiti le tue responsabilitá” ed altre amenità del genere…
    ovviamente trascurando il particolare che spesso la ricchezza le arriva (anche magari indirettamente) dall’essere nata in una famiglia ricca… fortuna che il suo compagno non ha avuto! Da questo a perdere stima ed interesse vs il compagno il passo é molto breve, anche se, all’inizio della relazione, essa stessa diceva di non badare ai soldi!

  • Penso che se le coppie si reggono sul chi dei due guadagna di più… il senso dello stare insieme non esista. Ed è sui valori che portano due individui a condividere un’ esistenza, che ci si dovrebbe interrogare. Penso altresì che la vera anomalia stia nella società odierna, nel come è strutturata o meglio destrutturata! Invidia e competitività sono i “valori” che imperano… come possiamo immaginare quindi che le dinamiche tra uomo e donna siano esenti da ciò! In sostanza, penso che tante delle perplessità emerse nel confronto che ho letto tra i vari commenti prima del mio che sto scrivendo, debbano essere estrapolate e decontestualizzate dal “mondo” coppia… in fondo la coppia non è che un insieme di due individui e gli individui non possono prescindere dai comportamenti che mettono in atto ogni minuto della loro esistenza con i vicini di casa, i colleghi, i conoscenti… conseguentemente con il marito o la moglie e via dicendo.

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