Sarò capace?

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Gli uomini e le donne, in Italia, non hanno le medesime opportunità. L’ha sancito anche il World Economic Forum, che nel report Global Gender Gap ci assegna un ‘onorevole’ 80esimo posto. Perché le donne nel nostro Paese non lavorano, vengono pagate di meno, sono costrette ancora oggi a scegliere se diventare madri o no? Perché non occupano posizioni di vertice? Le domande si ripetono uguali a loro stesse. Cercare le risposte è più complicato. In alcuni casi, temo, siamo anche noi a non azzardare passi in avanti. Abbiamo paura. Giusto ieri ho incontrato un’amica, candidata alla direzione generale di un’organizzazione. Dovrebbe essere contenta. E invece? “Ma io non ho mai fatto il direttore generale, ma sarò capace, ma se poi non riesco?”. L’ho ‘sgridatissima’ le ho detto che un uomo, tendenzialmente, non si fa questa domanda. Casomai negozia lo stipendio. Quando si parla di self-confidence si intende questo. Se cominciassimo a toglierci di dosso un po’ di timori infondati forse occuperemmo qualche posizione di vertice in più. E’ comunque difficile liquidare la questione in poche righe, per questo abbiamo organizzato un momento di discussione il prossimo 12 dicembre a Milano: parleremo di lavoro, di donne e di giovani. Al link http://www.este.it/res/convegno_edizione/eid/100/zid/148/p/ vi potete iscrivere. Vi aspettiamo per partecipare al dibattito.

Comments (2)

  • E’ verissimo ciò che scrivi, credo che non sia tanto un problema di non credere abbastanza in noi stesse ma piuttosto la nostra razionalità portata agli eccessi. Se ci viene affidato un nuovo ruolo il fatto di poterlo portare a termine passa per la valutazione di tutte le situazioni, rischi, benefici, angoli, punti e virgole ancor prima di iniziare. E nel mentre valutiamo tutto questo l’uomo, di solito, ha negoziato le nuovi condizioni economiche cosa a cui noi non pensiamo. Ad un convegno ho sentito un presidente di un gruppo bancario dire: ad oggi se viene un uomo e una donna a chiedermi un prestito alle medesime condizioni lo concedo alla donna e non all’uomo perchè il fatto stesso che sia donna mi dà maggiori garanzie sul fatto che non è un progetto campato in aria = le donne non perdono tempo in progetti che non possono portare avanti. Ecco per una volta la nostra razionalità è stata vista come un pregio e non come un limite .

  • Forse hanno sempre preteso troppo da noi e noi di cinseguenza pretendiamo troppo da noi stesse.
    Credo che noi abbiamo il timore di non riuscire a dare il massimo

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