Dirigenti Disperate

Riflessioni semiserie sul lavoro femminile

Dirigenti Disperate - Riflessioni semiserie sul lavoro femminile

VIOLA

di Carlo De Paoli

- Viola studia. Viola impara. Viola lavora, fa amicizie, fa stage. Viola fa la valigia e parte, poi torna, sale uno a uno i gradini che portano dall’università al lavoro. Esperienze di vita e impieghi che la fanno crescere. Di gradini ne sale molti, poi scivola e cade, anche se non per colpa sua. 
Ma non cede. Si rialza, si cura le ferite e riparte più forte e più attrezzata. Alla fine punta al lavoro  che non aveva mai nemmeno osato sognare: non “il posto” tanto caro alla tradizione italica, ma una fantastica opportunità di carriera con un futuro ancora tutto da scrivere. Continue reading

Le donne, il management, la differenza

Luisa conosce le organizzazioni. Le ha vissute dal di dentro prima e come consulente oggi. Ne ha per molti anni osservate le dinamiche e, per affrontare il tema del potere, ha ragionato insieme con altre donne, altre manager che hanno contribuito a riflettere sull’organizzazione. Perché le donne, mediamente, non si trovano a loro agio, faticano a riconoscersi in modelli che non sono stati pensati per loro. C’è un senso di estraneità che pervade la donna manager, una difficoltà a confrontarsi che forse sta all’origine di molti malesseri.

Questo libro parte da qui: dal confronto con alte donne che rompono il silenzio e parlano di sé, del loro modo di percepire il rapporto con l’organizzazione, con il potere, con chi comanda. Innanzitutto ci si domanda perché si comanda. Continue reading

Ci vorrebbe una moglie? Ne parla Officelayout

La rivista Officelayout, il punto di riferimento per la progettazione, arredo e gestione dello spazio ufficio, dedica un ‘primo piano’ alla presentazione di ‘Ci vorrebbe una moglie’. Al link www.este.it/documenti/OL_Lupi.pdf trovate l’articolo.

Ringrazio il suo direttore, Grazia Gargiulo, per l’attenzione che ha riservato a un tema che ci riguarda tutti. Perché le donne in ‘ufficio’ ci devono e ci vogliono andare. Bene dunque allargare lo sguardo e spostare la riflessione anche in ambiti meno convenzionali.